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Pubblicitaria - Evviva il nuovo Antares II

Pubblicitaria - Evviva il nuovo Antares II (1997)

Notizen des Archivars: Rif. SAM 17

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-T-1997-1

Autor: Fontana, Franco


Pubblicitaria - HISTORICAL COLLECTION
Images: 5

Pubblicitaria - HISTORICAL COLLECTION (2003)

Notizen des Archivars: Nella busta sono presenti n. 4 cartoline riguardanti : Cassani 40 CV Trattorino Universale Sametto 120 Leone 75 e una brochure di presentazione dell'Archivio Storico Same. Rif. SAM 20

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-T-2003-1

Autor: Organizzazione Apis - Milano
Produkt: Same


Pubblicitaria - Explorer 3 La nuova dimensione della perfezione

Pubblicitaria - Explorer 3 La nuova dimensione della perfezione (2007)

Notizen des Archivars: SAM 18

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-T-2007-1


Il Sametto 120 21 HP a 2 e 4 ruote motrici

Il Sametto 120 21 HP a 2 e 4 ruote motrici (1960 aprile)

Notizen des Archivars: Dono del sig. Regallo.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1960-1

Autor: Organizzazione Apis - Milano


La nuova SAME ATLANTA 42 CV

La nuova SAME ATLANTA 42 CV ([1966])

Manifestino da affissione.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1966-1

Produkt: Same - Atlanta 42 hp


50° Anniversario SAME

50° Anniversario SAME (1967)

Notizen des Archivars: Celebrazioni Anniversario SAME

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1967-1


SAME Servizio - Targa metallica

SAME Servizio - Targa metallica (1975)

Notizen des Archivars: Targa Metallica per Servizio Assistenza / Officina autorizzata 60x40 cm. Collocata nella sala studio dell'Archivio Storico

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1975-1

Autor: Ars Nova - Milano


60° Anniversario SAME

60° Anniversario SAME (1987)

Notizen des Archivars: Celebrazioni Anniversario SAME

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1987-1


70° Anniversario SAME

70° Anniversario SAME (1997)

Notizen des Archivars: Celebrazioni anniversario SAME

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1997-1


70° Anniversario SAME

70° Anniversario SAME (1997)

Notizen des Archivars: Celebrazione Anniversario SAME 4RM SAN-INT-Q-X-1997-1/2 I

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-1997-2


75° Anniversario SAME

75° Anniversario SAME (2005)

Notizen des Archivars: Celebrazioni anniversario SAME 4RM SAM-INT-Q-X-2002-1/1 I

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-2002-1


75° Anniversario SAME

75° Anniversario SAME (2005)

Notizen des Archivars: Celebrazioni Anniversario SAME - Poster con la riproduzione dei modelli di trattore più importanti costruiti negli anni dalla SAME. 4RM - SAM-INT-Q-X-2202-1/2 I Evento: 19-21 aprile 2002 - Pontinia - 1° Raduno trattoristico di marca - pp. 16-17

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: WERBUNG

Signatur: SAM-I-P-Z-2002-2


Longaretti Trento - Vita nei campi

Longaretti Trento - Vita nei campi (1957)

Notizen des Archivars: Presente l'autentica dell'Associazione Longaretti realizzata e consegnata il 04/02/2026. L'opera è collocata nella sala del consiglio. Trento Longaretti nasce a Treviglio (Bergamo) nel 1916. Dopo i primi studi è a Milano, al Liceo e poi all’Accademia di Brera, dal 1931 al 1939. Gli è maestro Aldo Carpi, mentre ha compagni di studi Cassinari, Morlotti e Ibrahim Kodra. Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1936 ai Littoriali della cultura e dell'arte. I suoi modi d’artista si ritrovano nel filone della rivista Corrente, insieme al suo amico Morlotti, a Guttuso, Sassu, Vedova. La seconda guerra mondiale ne interrompe l’attività di artista: è in Slovenia e in Albania. Nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. L’anno successivo espone a Bergamo. Con la fine della guerra può riprendere pienamente il lavoro: oltre che alla pittura e alla grafica si dedica anche all’affresco, all’arte della vetrata e del mosaico. Gli anni 1948, 1950 e 1956 lo vedono ancora alla Biennale veneziana. Nel 1952 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. Nel 1953 vince il concorso per la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, succedendovi ad Achille Funi. Dirige l’Accademia fino al 1978. Ha esposto non solamente in Italia, ma anche all’estero (Londra, New York, Parigi, Buenos Aires, Toronto, Ottawa, Amsterdam, Monaco, Stoccolma). Sue opere si trovano in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, nel Duomo di Novara. Suoi dipinti sono nel Museo d'Arte Moderna di Basilea, nei Musei Vaticani, nella Galleria Ricci-Oddi di Piacenza, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nella Civica Galleria di Gallarate, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, nel Museo della Permanente a Milano. Ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1942, 1948, 1950 e 1956, al Premio Bergamo del 1939, 1940 e 1959, al "Premio del Fiorino" del 1966 e 1969. Del 1970 sono i mosaici della via Crucis del sagrato della parrocchia di Monasterolo del Castello Tra le sue mostre pubbliche: al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel Castello Sforzesco di Vigevano, alla Permanente di Milano. Antologiche di disegni e grafiche sono state realizzate al Centro San Fedele di Milano, a Piacenza ed a Bergamo. Può vantare numerosi studi monografici dedicati alla sua arte. Fra le più recenti personali di particolare interesse la mostra "Longaretti - Brera anni Quaranta" a Bergamo. Nel Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1992 la mostra "Paesaggi e nature morte". Nel Museo del Duomo di Milano nel 1993 si è tenuta una mostra di disegni e dipinti sul tema "Il Sacro nella vita di un artista". Nel 1995: "Tra realtà e visione", Palazzo Comunale di Calcio (Bergamo) e "L'arte e il mistero cristiano"alla Collezione Civica di Pinerolo. Nel 1996 a Bergamo la grande mostra: "Excursus". Longaretti da Brera alla Carrara", Galleria Lorenzelli. Altre recenti personali (1996) sono state presentate a Vienna, Galerie Prisma e a Mantova, Galleria B&B; nel 1999 alla Casa del Mantegna, Mantova; al Palazzo delle Nazioni Unite "Longaretti, la poesia e la speranza"; nel 2004 al Bastione Mesagne di Brindisi. Socio artista della Permanente di Milano, risiede e lavora a Bergamo e a Framura, in provincia della Spezia.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1957-1

Autor: Longaretti, Trento


Coter Costante - Cavaliere

Coter Costante - Cavaliere (1960)

Notizen des Archivars: L'opera è collocata nella sala del consiglio Costante Coter, figlio di Vittorio e fratello di Amedeo nasce a Semonte, piccola frazione di Vertova (Bergamo), il 18 gennaio 1899. Iniziò giovanissimo la sua carriera come intagliatore statuario a Milano presso i Salesiani. Quindi, sempre a Milano, studiò sotto la guida di Ernesto Bazzaro. Ebbe 3 figli. Dal 1924 partecipò a numerose esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Nel 1952 si recò a Parigi per approfondire le sue esperienze ed allargare, nello stesso tempo, la sua conoscenza artistica. La sua attività fu variamente orientata: in genere si dedicò alla scultura e allo sbalzo, ma fu anche ceramista, pittore e, occasionalmente, medaglista. Sue opere si trovano in numerose chiese, collezioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Muore a Bergamo nel 1972

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1960-1

Autor: Coter, Costante


Bodini Floriano - Il lavoro della terra
Images: 2

Bodini Floriano - Il lavoro della terra (1969)

Notizen des Archivars: Floriano Bodini (Gemonio, Varese, 1933 - Milano 2 Luglio 2005). Autore di fama internazionale, nasce artisticamente nelle aule della Accademia di Brera intorno agli anni ’50, studiando con lo scultore Francesco Messina ed aderisce al movimento artistico del realismo esistenziale, con opere ricche di vigore drammatico e comunicativo. Egli è tra i pochissimi a artisti della generazione degli anni Trenta, a praticare la ritrattistica. L'opera che gli ha dato la maggior fama è infatti la Statua di Paolo VI, dI cui ha fatto varie versioni da quella del '68 (ora nei Musei Vaticani), forse la più bella anche per la straordinaria perizia e sensibilità con cui sono commessi i legni di chi è composta, a quelle, pure di altissima qualità, in bronzo. I ritratti di Bodini non si limitano mai, o quasi mai, alle sole teste, ma o sono a tutta figura, o si ergono su busti o basamenti di complessa manifattura di oggetti inanimati o di fugurazioni allusive all'identità ed alla vita dei personaggi. Esemplari a questo riguardo sono la Biografia inquieta di un personaggio femminile del '73-'76 che riproduce i tratti della moglie Wanda e nello stesso ambito familiare, le varie immagini della figlia Paola. Tra le sue opere ricordiamo inoltre il monumento a Paolo VI al Sacro Monte di Varese (1986), che come affermò lo stesso Bodini, è una statua "ricca di simboli: Paolo VI con una mano ammonisce e con l’altra accoglie, il grande manto che scende fino a terra ricorda il sudario, le pecore sono un po’ smarrite ed una madre protegge il suo agnellino, la tazza rovesciata ricorda la fame nel mondo, il teschio rimanda alla morte che nelle meditazioni di questo Papa ricorre spesso, infine il mazzo di fiori è un omaggio di un fedele verso questo grande personaggio". Ha realizzato monumenti pubblici a Brindisi (Virgilio. 1985); a Hannover, nella piazza del parlamento (I Sette di Gottinga, 1977): a Loreto e Rho (altari dei respettivi santuari, 1991 e 1995). Più che ricordare i molteplici riconoscimenti alla sua carriera partita con una personale nel 1958 a Gallarate e culminata con l'istituzione del Museo dedicatogli nel paese natale (a Milano arrivò due anni dopo la nascita, ma ««milanese», affermò più d'una volta, non si sentì mai del tutto), vale la pena sottolineare qui il suo legame con Giovanni Battista Montini poi Paolo VI, il pontefice tante volte ritratto anche su sollecitazione del fedele segretario particolare monsignor Pasquale Macchi. Un rapporto quello tra papa Montini e Floriano Bodini, che per certi versi ricorda molto - senza voler fare paragoni strettamente artistici - quello tra Giacomo Manzù e Papa Giovanni XXIII. Scultore di Paolo VI, Floriano Bodini ha realizzato anche ritratti di Papa Giovanni: uno tra i più interessanti si ritrova tra le sculture di Palazzo Vittone a Pinerolo, un lavoro di grande forza interiore anche grazie a un modellato a tutto tondo colmo di contrasti chiaroscurali. Tra gli altri lavori d'arte sacra, infine, da non dimenticare la statua di Santa Brigida di Svezia per la basilica di San Pietro in Vaticano (199); la Porta Santa per la basilica di San Giovanni in Laterano a Roma (2000). Floriano Bodini è morto sabato 2 Luglio 2005. L'opera è conservata presso R&D.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1969-1

Autor: Bodini, Floriano


Bodini Floriano - Neu segnes iaceant terrae 1927 Cassani 40 cv
Images: 2

Bodini Floriano - Neu segnes iaceant terrae 1927 Cassani 40 cv (1969)

Notizen des Archivars: Floriano Bodini (Gemonio, Varese, 1933 - Milano 2 Luglio 2005). Autore di fama internazionale, nasce artisticamente nelle aule della Accademia di Brera intorno agli anni ’50, studiando con lo scultore Francesco Messina ed aderisce al movimento artistico del realismo esistenziale, con opere ricche di vigore drammatico e comunicativo. Egli è tra i pochissimi a artisti della generazione degli anni Trenta, a praticare la ritrattistica. L'opera che gli ha dato la maggior fama è infatti la Statua di Paolo VI, dI cui ha fatto varie versioni da quella del '68 (ora nei Musei Vaticani), forse la più bella anche per la straordinaria perizia e sensibilità con cui sono commessi i legni di chi è composta, a quelle, pure di altissima qualità, in bronzo. I ritratti di Bodini non si limitano mai, o quasi mai, alle sole teste, ma o sono a tutta figura, o si ergono su busti o basamenti di complessa manifattura di oggetti inanimati o di fugurazioni allusive all'identità ed alla vita dei personaggi. Esemplari a questo riguardo sono la Biografia inquieta di un personaggio femminile del '73-'76 che riproduce i tratti della moglie Wanda e nello stesso ambito familiare, le varie immagini della figlia Paola. Tra le sue opere ricordiamo inoltre il monumento a Paolo VI al Sacro Monte di Varese (1986), che come affermò lo stesso Bodini, è una statua "ricca di simboli: Paolo VI con una mano ammonisce e con l’altra accoglie, il grande manto che scende fino a terra ricorda il sudario, le pecore sono un po’ smarrite ed una madre protegge il suo agnellino, la tazza rovesciata ricorda la fame nel mondo, il teschio rimanda alla morte che nelle meditazioni di questo Papa ricorre spesso, infine il mazzo di fiori è un omaggio di un fedele verso questo grande personaggio". Ha realizzato monumenti pubblici a Brindisi (Virgilio. 1985); a Hannover, nella piazza del parlamento (I Sette di Gottinga, 1977): a Loreto e Rho (altari dei respettivi santuari, 1991 e 1995). Più che ricordare i molteplici riconoscimenti alla sua carriera partita con una personale nel 1958 a Gallarate e culminata con l'istituzione del Museo dedicatogli nel paese natale (a Milano arrivò due anni dopo la nascita, ma ««milanese», affermò più d'una volta, non si sentì mai del tutto), vale la pena sottolineare qui il suo legame con Giovanni Battista Montini poi Paolo VI, il pontefice tante volte ritratto anche su sollecitazione del fedele segretario particolare monsignor Pasquale Macchi. Un rapporto quello tra papa Montini e Floriano Bodini, che per certi versi ricorda molto - senza voler fare paragoni strettamente artistici - quello tra Giacomo Manzù e Papa Giovanni XXIII. Scultore di Paolo VI, Floriano Bodini ha realizzato anche ritratti di Papa Giovanni: uno tra i più interessanti si ritrova tra le sculture di Palazzo Vittone a Pinerolo, un lavoro di grande forza interiore anche grazie a un modellato a tutto tondo colmo di contrasti chiaroscurali. Tra gli altri lavori d'arte sacra, infine, da non dimenticare la statua di Santa Brigida di Svezia per la basilica di San Pietro in Vaticano (199); la Porta Santa per la basilica di San Giovanni in Laterano a Roma (2000). Floriano Bodini è morto sabato 2 Luglio 2005. La localizzazione è ignota.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1969-2

Autor: Bodini, Floriano


Sumberaz Franco - prova d'Artista

Sumberaz Franco - prova d'Artista (1970 - 1979)

Notizen des Archivars: FRANCO SUMBERAZ E' nato a Fiume nel 1939, risiede e lavora a Livorno. Si è diplomato all'Istituto d'Arte di Lucca. Pittore, Scenografo, Restauratore. Ha partecipato a rassegne in Italia e all'estero, tra cui Rassegna di Pittori Toscani all'Espace de l'Union des Banques ('85) e al Palazzo dell'Unesco a Parigi ('86), Teoria dei Crinali al Palazzo Comunale di Modena e ai Bottini dell'Olio a Livorno ('93). Tra le numerose personali si segnalano quelle al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ('88) e allo Spazio Ergy di Milano ('94).

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-197.-1

Autor: Sumberaz, Franco


Messina Francesco - Busto dell'Ing. Francesco Cassani (1906-1973)
Images: 3

Messina Francesco - Busto dell'Ing. Francesco Cassani (1906-1973) (1970)

Notizen des Archivars: L'opera è collocata nel Museo. Una copia è presente nella hall della palazzina Ricerca & Sviluppo Francesco Messina (Linguaglossa, Catania, 1900 - Milano 1995). Nato a Linguaglossa (Catania) il 15 dicembre 1900 da genitori siciliani. Poverissimo crebbe e studiò a Genova, dove visse fino a trentadue anni. Completò i suoi studi visitando i più grandi musei d' Europa. Nel 1932 si trasferì a Milano, dove morì il 13 settembre 1995 all'età di novantacinque anni. La solidità del mestiere gli permise di adeguarsi ai vari modelli prescelti: dal vigore muscolare del Pugilatore (1929, Torino, Gall. Civ. d'Arte Mod.) alla grazia donatelliana del Nuotatore sulla spiaggia (1930, Roma, Gall. Naz. d'Arte Mod.); dai ritratti (Marussig, 1929, Vienna, Gal. des Kunsthistorisches Mus.; Bacchelli, 1932, Roma, Gall. Naz. d'Arte Mod.) alle figure di donna, dapprima rese in un'opulenza alla Maillol (Eva, 1946 e 1949, Venezia, Gall. Internaz. d'Arte Mod. Ca' Pesaro), poi con modernità acerba e provocante (Tre Grazie, 1959; Beatrice, 1959, Dallas, Texas, South Methodist University). Fra le opere si ricordano, inoltre, la serie dei cavalli (Cavallo morente, 1966, Roma, Palazzo della RAI) e il monumento di Pio XII (1963, Roma, San Pietro).

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1970-1

Autor: Messina, Francesco


Riproduzione da "24 acquarelli"

Riproduzione da "24 acquarelli" (1975)

Notizen des Archivars: Riproduzione a stampa dal volume "24 acquarelli", edizioni Bignami, tavola n. X. Trento Longaretti nasce a Treviglio (Bergamo) nel 1916. Dopo i primi studi è a Milano, al Liceo e poi all’Accademia di Brera, dal 1931 al 1939. Gli è maestro Aldo Carpi, mentre ha compagni di studi Cassinari, Morlotti e Ibrahim Kodra. Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1936 ai Littoriali della cultura e dell'arte. I suoi modi d’artista si ritrovano nel filone della rivista Corrente, insieme al suo amico Morlotti, a Guttuso, Sassu, Vedova. La seconda guerra mondiale ne interrompe l’attività di artista: è in Slovenia e in Albania. Nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. L’anno successivo espone a Bergamo. Con la fine della guerra può riprendere pienamente il lavoro: oltre che alla pittura e alla grafica si dedica anche all’affresco, all’arte della vetrata e del mosaico. Gli anni 1948, 1950 e 1956 lo vedono ancora alla Biennale veneziana. Nel 1952 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. Nel 1953 vince il concorso per la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, succedendovi ad Achille Funi. Dirige l’Accademia fino al 1978. Ha esposto non solamente in Italia, ma anche all’estero (Londra, New York, Parigi, Buenos Aires, Toronto, Ottawa, Amsterdam, Monaco, Stoccolma). Sue opere si trovano in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, nel Duomo di Novara. Suoi dipinti sono nel Museo d'Arte Moderna di Basilea, nei Musei Vaticani, nella Galleria Ricci-Oddi di Piacenza, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nella Civica Galleria di Gallarate, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, nel Museo della Permanente a Milano. Ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1942, 1948, 1950 e 1956, al Premio Bergamo del 1939, 1940 e 1959, al "Premio del Fiorino" del 1966 e 1969. Del 1970 sono i mosaici della via Crucis del sagrato della parrocchia di Monasterolo del Castello Tra le sue mostre pubbliche: al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel Castello Sforzesco di Vigevano, alla Permanente di Milano. Antologiche di disegni e grafiche sono state realizzate al Centro San Fedele di Milano, a Piacenza ed a Bergamo. Può vantare numerosi studi monografici dedicati alla sua arte. Fra le più recenti personali di particolare interesse la mostra "Longaretti - Brera anni Quaranta" a Bergamo. Nel Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1992 la mostra "Paesaggi e nature morte". Nel Museo del Duomo di Milano nel 1993 si è tenuta una mostra di disegni e dipinti sul tema "Il Sacro nella vita di un artista". Nel 1995: "Tra realtà e visione", Palazzo Comunale di Calcio (Bergamo) e "L'arte e il mistero cristiano"alla Collezione Civica di Pinerolo. Nel 1996 a Bergamo la grande mostra: "Excursus". Longaretti da Brera alla Carrara", Galleria Lorenzelli. Altre recenti personali (1996) sono state presentate a Vienna, Galerie Prisma e a Mantova, Galleria B&B; nel 1999 alla Casa del Mantegna, Mantova; al Palazzo delle Nazioni Unite "Longaretti, la poesia e la speranza"; nel 2004 al Bastione Mesagne di Brindisi. Socio artista della Permanente di Milano, risiede e lavora a Bergamo e a Framura, in provincia della Spezia.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1975-1

Autor: Longaretti, Trento


Riproduzione da "24 acquarelli"

Riproduzione da "24 acquarelli" (1975)

Notizen des Archivars: Riproduzione a stampa dal volume "24 acquarelli", edizioni Bignami, tavola n. XII. Trento Longaretti nasce a Treviglio (Bergamo) nel 1916. Dopo i primi studi è a Milano, al Liceo e poi all’Accademia di Brera, dal 1931 al 1939. Gli è maestro Aldo Carpi, mentre ha compagni di studi Cassinari, Morlotti e Ibrahim Kodra. Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1936 ai Littoriali della cultura e dell'arte. I suoi modi d’artista si ritrovano nel filone della rivista Corrente, insieme al suo amico Morlotti, a Guttuso, Sassu, Vedova. La seconda guerra mondiale ne interrompe l’attività di artista: è in Slovenia e in Albania. Nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. L’anno successivo espone a Bergamo. Con la fine della guerra può riprendere pienamente il lavoro: oltre che alla pittura e alla grafica si dedica anche all’affresco, all’arte della vetrata e del mosaico. Gli anni 1948, 1950 e 1956 lo vedono ancora alla Biennale veneziana. Nel 1952 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. Nel 1953 vince il concorso per la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, succedendovi ad Achille Funi. Dirige l’Accademia fino al 1978. Ha esposto non solamente in Italia, ma anche all’estero (Londra, New York, Parigi, Buenos Aires, Toronto, Ottawa, Amsterdam, Monaco, Stoccolma). Sue opere si trovano in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, nel Duomo di Novara. Suoi dipinti sono nel Museo d'Arte Moderna di Basilea, nei Musei Vaticani, nella Galleria Ricci-Oddi di Piacenza, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nella Civica Galleria di Gallarate, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, nel Museo della Permanente a Milano. Ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1942, 1948, 1950 e 1956, al Premio Bergamo del 1939, 1940 e 1959, al "Premio del Fiorino" del 1966 e 1969. Del 1970 sono i mosaici della via Crucis del sagrato della parrocchia di Monasterolo del Castello Tra le sue mostre pubbliche: al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel Castello Sforzesco di Vigevano, alla Permanente di Milano. Antologiche di disegni e grafiche sono state realizzate al Centro San Fedele di Milano, a Piacenza ed a Bergamo. Può vantare numerosi studi monografici dedicati alla sua arte. Fra le più recenti personali di particolare interesse la mostra "Longaretti - Brera anni Quaranta" a Bergamo. Nel Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1992 la mostra "Paesaggi e nature morte". Nel Museo del Duomo di Milano nel 1993 si è tenuta una mostra di disegni e dipinti sul tema "Il Sacro nella vita di un artista". Nel 1995: "Tra realtà e visione", Palazzo Comunale di Calcio (Bergamo) e "L'arte e il mistero cristiano"alla Collezione Civica di Pinerolo. Nel 1996 a Bergamo la grande mostra: "Excursus". Longaretti da Brera alla Carrara", Galleria Lorenzelli. Altre recenti personali (1996) sono state presentate a Vienna, Galerie Prisma e a Mantova, Galleria B&B; nel 1999 alla Casa del Mantegna, Mantova; al Palazzo delle Nazioni Unite "Longaretti, la poesia e la speranza"; nel 2004 al Bastione Mesagne di Brindisi. Socio artista della Permanente di Milano, risiede e lavora a Bergamo e a Framura, in provincia della Spezia.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1975-2

Autor: Longaretti, Trento


Riproduzione da "24 acquarelli"

Riproduzione da "24 acquarelli" (1975)

Notizen des Archivars: Riproduzione a stampa dal volume "24 acquarelli", edizioni Bignami, tavola n. XIII. Trento Longaretti nasce a Treviglio (Bergamo) nel 1916. Dopo i primi studi è a Milano, al Liceo e poi all’Accademia di Brera, dal 1931 al 1939. Gli è maestro Aldo Carpi, mentre ha compagni di studi Cassinari, Morlotti e Ibrahim Kodra. Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1936 ai Littoriali della cultura e dell'arte. I suoi modi d’artista si ritrovano nel filone della rivista Corrente, insieme al suo amico Morlotti, a Guttuso, Sassu, Vedova. La seconda guerra mondiale ne interrompe l’attività di artista: è in Slovenia e in Albania. Nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. L’anno successivo espone a Bergamo. Con la fine della guerra può riprendere pienamente il lavoro: oltre che alla pittura e alla grafica si dedica anche all’affresco, all’arte della vetrata e del mosaico. Gli anni 1948, 1950 e 1956 lo vedono ancora alla Biennale veneziana. Nel 1952 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. Nel 1953 vince il concorso per la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, succedendovi ad Achille Funi. Dirige l’Accademia fino al 1978. Ha esposto non solamente in Italia, ma anche all’estero (Londra, New York, Parigi, Buenos Aires, Toronto, Ottawa, Amsterdam, Monaco, Stoccolma). Sue opere si trovano in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, nel Duomo di Novara. Suoi dipinti sono nel Museo d'Arte Moderna di Basilea, nei Musei Vaticani, nella Galleria Ricci-Oddi di Piacenza, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nella Civica Galleria di Gallarate, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, nel Museo della Permanente a Milano. Ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1942, 1948, 1950 e 1956, al Premio Bergamo del 1939, 1940 e 1959, al "Premio del Fiorino" del 1966 e 1969. Del 1970 sono i mosaici della via Crucis del sagrato della parrocchia di Monasterolo del Castello Tra le sue mostre pubbliche: al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel Castello Sforzesco di Vigevano, alla Permanente di Milano. Antologiche di disegni e grafiche sono state realizzate al Centro San Fedele di Milano, a Piacenza ed a Bergamo. Può vantare numerosi studi monografici dedicati alla sua arte. Fra le più recenti personali di particolare interesse la mostra "Longaretti - Brera anni Quaranta" a Bergamo. Nel Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1992 la mostra "Paesaggi e nature morte". Nel Museo del Duomo di Milano nel 1993 si è tenuta una mostra di disegni e dipinti sul tema "Il Sacro nella vita di un artista". Nel 1995: "Tra realtà e visione", Palazzo Comunale di Calcio (Bergamo) e "L'arte e il mistero cristiano"alla Collezione Civica di Pinerolo. Nel 1996 a Bergamo la grande mostra: "Excursus". Longaretti da Brera alla Carrara", Galleria Lorenzelli. Altre recenti personali (1996) sono state presentate a Vienna, Galerie Prisma e a Mantova, Galleria B&B; nel 1999 alla Casa del Mantegna, Mantova; al Palazzo delle Nazioni Unite "Longaretti, la poesia e la speranza"; nel 2004 al Bastione Mesagne di Brindisi. Socio artista della Permanente di Milano, risiede e lavora a Bergamo e a Framura, in provincia della Spezia.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1975-3

Autor: Longaretti, Trento


Carminati Giulio - Cavallo

Carminati Giulio - Cavallo (1976)

Notizen des Archivars: Litografia a tre colori 3/99. Misure: 44x60 cm. Nato a Treviglio (Bergamo) nel 1925. La sua formazione artistica avviene nell'ambiente milanese. Frequenta il Liceo Artistico presso la Scuola "B. Angelico" e dopo il periodo bellico l'Accademia di Brera. È stato titolare della cattedra di storia dell'Arte e disegno al Liceo Scientifico di Crema, Ha partecipato ad importanti mostre nazionali, conseguendo significativi riconoscimenti. Ha modellato anche medaglie e placchette. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in città italiane ed estere. È morto nel 1978.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1976-1

Autor: Carminati, Giulio


Carminati Giulio - Le quattro stagioni

Carminati Giulio - Le quattro stagioni (1977)

Notizen des Archivars: Si tratta di una litografia, l'opera originale è presente nell'ufficio di Segreteria della Direzione del Personale. Nato a Treviglio (Bergamo) nel 1925. La sua formazione artistica avviene nell'ambiente milanese. Frequenta il Liceo Artistico presso la Scuola "B. Angelico" e dopo il periodo bellico l'Accademia di Brera. È stato titolare della cattedra di storia dell'Arte e disegno al Liceo Scientifico di Crema. Ha partecipato ad importanti mostre nazionali, conseguendo significativi riconoscimenti. Ha modellato anche medaglie e placchette. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in città italiane ed estere. È morto nel 1978.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1977-1

Autor: Carminati, Giulio


Prova di colore "La primavera"

Prova di colore "La primavera" (1977)

Notizen des Archivars: Prova di stampa per la realizzazione dell'opera " Le quattro stagioni" Nato a Treviglio (Bergamo) nel 1925. La sua formazione artistica avviene nell'ambiente milanese. Frequenta il Liceo Artistico presso la Scuola "B. Angelico" e dopo il periodo bellico l'Accademia di Brera. È stato titolare della cattedra di storia dell'Arte e disegno al Liceo Scientifico di Crema, Ha partecipato ad importanti mostre nazionali, conseguendo significativi riconoscimenti. Ha modellato anche medaglie e placchette. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in città italiane ed estere. È morto nel 1978.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1977-2

Autor: Carminati, Giulio


Prova d'art. "L'estate"

Prova d'art. "L'estate" (1977)

Notizen des Archivars: Prova di stampa per la realizzazione dell'opera " Le quattro stagioni" Nato a Treviglio (Bergamo) nel 1925. La sua formazione artistica avviene nell'ambiente milanese. Frequenta il Liceo Artistico presso la Scuola "B. Angelico" e dopo il periodo bellico l'Accademia di Brera. È stato titolare della cattedra di storia dell'Arte e disegno al Liceo Scientifico di Crema, Ha partecipato ad importanti mostre nazionali, conseguendo significativi riconoscimenti. Ha modellato anche medaglie e placchette. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in città italiane ed estere. È morto nel 1978.

Marke / Archiv: SAME
Kategorie: SAME HISTORISCHES MUSEUM

Signatur: SAM-I-V-ART-1977-3

Autor: Carminati, Giulio